Storia di Pistoia, Arte e Cultura

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Piazza della Sala a Pistoia

In epoca longobarda la piazza ospitava la curtis domini regis, ovvero il palazzo del Gastaldo. Negli anni successivi divenne il luogo dove giornalmente veniva organizzato il mercato degli alimenti, che snodandosi su tutti i lati della piazza, era composto da tante piccole botteghe con sportelloni in legno e banconi in pietra con esposti i cibi.

Il mercato prese vita grazie all’Opera di San Iacopo che ne concedeva i permessi e controllava la disposizione dei banchi. Nel 1451 fu vietata la macellazione del bestiame all’aperto e per questo furono fatti costruire dei macelli nelle immediate vicinanze e all’esterno, un pozzo per permettere lo scarico dei rifiuti della lavorazione delle carni. Nel 1529 fu collocata sopra il pozzo una statua raffigurante un leone con la zampa sinistra che tiene lo stemma a scacchiera della città, fu dato così al pozzo il nome di “Pozzo del Leoncino”.

Negli anni a seguire furono fatte varie opere di restauro e ampliamento del mercato, con nuove pavimentazioni e spostamenti del pozzo da Piazza della Sala a Piazza del Duomo e viceversa. Di epoca più recente è sicuramente il gruppo scultoreo del “Giro del sole” dell’artista pistoiese Roberto Barni, opera in bronzo raffigurante tre giovani bendati con una lampada a olio nella mano destra. Le tre figure a grandezza naturale sembrano dirigersi verso punti diversi e nei giorni di mercato è facile confonderli con la folla che conviene settimanalmente nell’angolo riservato alla vendita dei fiori.

 

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